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Il regno di Dio è in mezzo a voi!
Lc 17, 20-25

Interrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?», Gesù rispose: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!». 
Disse ancora ai discepoli: «Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete. 
Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli. 
Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione».
 

 

“Il Regno di Dio è già in mezzo a voi" (Trad. Lagrange); “Il Regno di Dio è dentro di voi" (Trad. del Nardoni).

Non cerchiamo, come cercavano i farisei, un regno di Dio in cose eccezionali. Ci viene detto ancora di più: non cercate il Cristo di qua, o di la, perché non lo troverete.

In verità, il Signore che sta nei Cieli non lo troverete se non nel Cielo stesso. Ma non dobbiamo immaginarci che i suoi Cieli si trovino in qualche luogo assai lontano, perché sono invece molto vicini. L’intera via è lunga al massimo sessanta centimetri: la distanza dalla testa fino al centro del cuore! Quando avremo fatto questo piccolo tratto, noi siamo già dentro. Non pensiamo infatti che faremo una qualche salita oltre tutte le stelle, ma solo una discesa nel nostro cuore. Là troveremo i nostri Cieli e la vera vita eterna!

Ricordiamoci questo: “Non c’è cielo all’infuori di quello che c’è dentro di noi”; ma questo cielo lo dobbiamo aprire noi stessi, se vogliamo entrarci.

Cosa intendo dire? “Cercate in voi Colui al quale ambite; se c’è un Dio, allora dovete trovarLo in voi, e se non c’è, allora voi non Lo troverete per l’eternità”.

Coloro che cercheranno il Signore con l’intelletto, somigliano ad una tale che comperò una casa, avendo inteso che sotto le mura era nascosto un grosso tesoro. E quando la casa fu passata di sua proprietà, cominciò a scavare ora qua ora là, ma non prese la cosa veramente a cuore e si limitò a scavare in superficie, e quindi non potè trovare il tesoro che era sepolto in profondità. Allora gli venne un’idea e disse: “ah, ora so che cosa devo fare, comincerò a scavare di fuori, tutto intorno alla casa, e così certo arriverò prima a rintracciare il tesoro nascosto. E così egli iniziò a scavare al di fuori della casa e ovviamente non trovò il tesoro, dato che questo era sepolto a grande profondità nel mezzo della casa; e quanto più lontano dalla casa egli si mise a scavare nuove fosse a causa del tesoro, tanto meno trovò questo tesoro per il quale egli aveva comperato la casa, perché chi cerca qualcosa dove non c’è, e dove mai può essere, non ha nessuna possibilità di trovare ciò che cerca.

 Chi vuole pigliare del pesce, deve recarsi sull’acqua munito di una rete, dato che nell’aria i pesci non nuotano. E chi vuole trovare dell’oro, non deve cercarlo gettando una rete nel mare, ma è bene che scavi profondamente nella montagna.

Con le orecchie non si può vedere, né con gli occhi si può udire, ciascun senso ha la sua caratteristica disposizione, ed è perciò destinato ad una determinata funzione.

E così pure il cuore dell’uomo, che più di ogni altra cosa è affine a Dio, ad esso soltanto è affidata la mansione di cercare Dio e anche di trovarlo, e infine, dal Dio trovato, di prendersi una nuova indistruttibile vita. Ma chi invece si dà a cercare Dio con un altro dei suoi sensi, egli Lo può altrettanto poco trovare, quanto poco può provare a guardare il sole valendosi delle proprie orecchie, dal proprio naso ad anche dei propri occhi quando questi li abbia strettamente bendati

Concordo con santa Teresa d’Avila quando dice che la porta per il Regno di Dio è l’orazione. Nell’orazione si chiude la porta alle cose del mondo e si apre quella del possibile incontro con Dio, che ricordate, è sempre nei nostri cuori.

Una precisazione: il cuore è munito di due piccole camerette; una negativa e una affermativa. Queste due minutissime camerette, grandi ciascuna come una capocchia di uno spillo, hanno le seguenti caratteristiche: la cameretta negativa serve per il normale funzionamento del corpo, mentre in quella affermativa risiede lo Spirito di Dio. Ecco il regno di Dio! Esso è come un embrione che deve essere nutrito con l’amore verso Dio e verso il prossimo, e man mano che lo si nutre esso cresce fino a diventare “un sole che sorge” nella nostra anima.

Buona ricerca e buona orazione!